Sito ufficiale della pittrice e storica d'arte Elisa Marianini

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Questo è il sito ufficiale della pittrice e storica d'arte

ELISA MARIANINI




DIPINTI IN STILE ANTICO

Le opere in stile antico sono eseguite con tecniche originali del Quattrocento che prevedono la preparazione in maniera artigianale della tela, dei colori, oltre ad un sapiente studio della composizione e dei vari stili artistici.
La preparazione dell’imprimitura, della tela, del telaio e dei colori cambiano a seconda del soggetto e dell’epoca del dipinto da riprodurre, il quale, spesso è frutto di una libera interpretazione ispirata a grandi artisti di tutti i periodi.



"Si dipinge col cerviello et non con le mani"

Michelangelo Buonarroti


Per gli amanti dell'arte in genere vi invito a visitare il mio Blog: http://elisamarianini.wordpress.com/
dove troverete anche le spiegazioni delle mie opere contemporanee o a seguirmi su facebook sulla mia pagina personale Atelier Elisa Marianini



In questa pagina troverete tutte le informazioni relative alle mie opere, al mio studio, al mio laboratorio e notizie sulle conferenze, sui corsi di storia dell'arte e sui corsi di pittura per vari livelli che organizzo.


"Chi lavora con le mani è un lavoratore, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista."

Francesco D'Assisi



Soluzioni di arredo ambienti con la pittura ad encausto come questo termo camino sul quale è rappresentato un camaleonte......una mia creazione dal titolo "Idillicamente opaco"

L'abbraccio




DIPINTI CONTEMPORANEI

Tali opere sono eseguite con tecniche varie, dall’encausto, all’utilizzo di malta cementizia, colori acrilici e metallici.
Questi dipinti sviluppano un concetto di arte contemporanea che lega il figurativo all’astratto e sono ricchi di significati simbolici e allegorici cari all’arte del Rinascimento.
Queste opere esprimono un nuovo umanesimo e per il loro valore altamente decorativo si prestano inoltre ad essere utilizzati per svariati impieghi, quali ad esempio il design di arredi, borse, tessuti, tendaggi, tappezzerie.







La grande onda


In anteprima vi propongo  la spiegazione di una  mia opera e per chi fosse interessato può nello specifico visitare la sezione dipinti del presente sito per ricevere informazioni su tutte le opere.
Elisa Marianini

“Sentieri di Luce”
(Su redenti cieli)

120 x 140 cm
Colori metallici a cera, malta cementizia e foglia oro su mds

C’è una crepa in ogni cosa, è da lì che entra la luce.
Leonard Cohen

In questa opera emerge la simbologia della spirale che ritroviamo ampiamente anche in natura in tantissime specie viventi. In termini di spiritualità questo simbolo rappresenta il percorso che conduce alla conoscenza del mondo e dell’esistenza, ma per svelare il mistero profondo della vita occorre lavorare con lentezza, costanza, procedendo piano e senza ansie. La chiocciola che si muove sempre lentamente, restando aderente alla terra rappresenta il procedere con gradualità ma allo stesso tempo con sicurezza verso un obiettivo. Essa inoltre portando sempre con sé il suo guscio, la sua casa, ha tutto ciò che le serve proprio in sé: può ritirarsi in esso, anche per lunghi periodi, come ad esempio fa in inverno, per poi riemergere in primavera. Ritirarci interiormente può servire per raccogliere nuove energie nell’attesa di un momento migliore per agire con sempre più consapevolezza. La spirale nel suo guscio riflette la costante matematica universale ed esprime il moto ascensionale di aspirazione verso l’alto. La chiocciola evoca il lento percorso spirituale, il guscio il ricettacolo, esprime la fecondità e la gestazione interiore che credo possa scaturire ancora in maniera più intensa e vera nei momenti di maggiore difficoltà, poiché è nelle situazioni difficili che siamo spinti a guardare verso le stelle: solo dopo aver inglobato le tenebre possiamo ricercare la luce. Le molte conchiglie colorate come l’arcobaleno originano questa chiocciola, che è in fondo il sentiero da seguire, è la nostra vita sottolineata dai colori che partendo dal bianco della purezza, passano al giallo, al rosso della giovinezza, arrivando alla maturità del blu, del verde per perdersi nel nero della fine della vita, dove ci attende al termine del sentiero, quella luce adamantina, trasparente, cristallina, vera.


Programma Radiofonico

 in collaborazione con l'Associazione STARE ed edizioni Noferini

Elisa Marianini, Giuseppina Carla Romby e Marco Pinelli

raccontano il Mugello, puoi ascoltare gli audio in 


Il programma Stare in Mugello va in onda il mercoledi e il venerdi alle 18,30 e il giovedi e il sabato alle 9,30.



MOSTRA PERSONALE A VILLA PECORI GIRALDI

14 giugno- 18 giugno 2017

Itinerari nell'Arte 
XI edizione
In occasione della XI edizione di “Itinerario nell’arte …”, serata di poesie, arte, musica e danza curata dall’Associazione Culturale Lo Scrittoio, organizzata da sempre intorno al solstizio d’estate, che si svolgerà il giorno 14 giugno alle ore 21.30 nel parco di Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo con ingresso libero, ci sarà l’apertura ufficiale della mostra di Elisa Marianini. Quest’anno lo spettacolo dal titolo “Ora solo stelle” trae ispirazione da un’opera di Elisa Marianini “Percorsi di vita”, opera appositamente creata per la serata e con l’occasione sarà inaugurata una mostra personale all’interno della sala degli stemmi della villa Pecori Giraldi che rimarrà aperta fino al 18 giugno.

Orario visita: 9-13 e 15-19 nei giorni 15-16-17-18 giugno 2017
ingresso ridotto 1,50€ comprensivo di ingresso al Museo della Manifattura Chini

recensioni:
presentazione evento OK Mugello   svolgimento evento OK Mugello
filmato dell'evento  spiegazione opera
Di seguito le opere e alcuni momenti della serata d'inaugurazione (Foto Studio Noferini)

Elisa Marianini

Ora solo stelle

Segni, forme e colori per raccontare immagini di spiritualità

L’ostinazione di Icaro

Encausto, malta cementizia, foglia oro, colori a cera metallici
e iridescenti 115 cm x 92 cm

Chiudi gli occhi e vedrai.
(Joseph joubert)


Il volo di Icaro simboleggia la volontà di superare i limiti della conoscenza. Nella fuga di Dedalo e del figlio da Creta, Icaro ha l’occasione di compiere un’impresa da tutti ritenuta assurda: volare fino al sole. Il padre aveva messo in guardia Icaro di non accostarsi troppo al Sole perché si sarebbe sciolta la cera che teneva unite le ali, e di non abbassarsi troppo verso il mare perché l’umidità dell’acqua avrebbe bagnato le penne e non avrebbe potuto più risalire. Ma Icaro, non ascoltò il padre e pur sentendo la voce della ragione, decise di non curarsene e di continuare a volare verso il sole per scoprire così il significato della parola “impossibile”.
Il sole che abbaglia rappresenta tutti i desideri e le ambizioni, è simbolo di evasione dal mondo “conosciuto”, per entrare nel misterioso, nell’inesplorato. In fondo il desiderio di Icaro è il desiderio di ogni uomo: scoprire ciò che è nuovo e attuare con forza le proprie idee. Icaro tenta l’impresa, e, nel mio dipinto, contrariamente a quanto narra il mito, supera tale limite. Solo la fermezza e la purezza d’animo accompagnate dalla conoscenza possono vincere il Minotauro che rappresenta le forze e gli istinti animali. Icaro si trasforma in angelo e si eleva sempre più in alto perché questa era la sua volontà. Tale passaggio però non è indolore ed esente da rischi, infatti, Icaro perde delle piume nere, simbolo della materialità e del suo distacco per raggiungere una dimensione ulteriore, elevandosi attraverso la bellezza e purezza di cuore e di spirito, come è indicato dalla piuma di pavone. La piuma è simbolo del volo, evoca la leggerezza, la lievità documentando il legame tra il mondo terreno e il divino.

Percorsi di vita

“PARTIR DECISIVO”

Encausto, malta cementizia, foglia oro, colori a cera metallici
e iridescenti 100 cm x150 cm

Dona a chi ami: ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere.
(Dalai Lama)

Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo.
Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani, sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire
avere le ali.
(Sir James Matthew Barrie)

L’opera affronta il tema della vita dell’uomo e del suo viaggio, visto come un labirinto dove spesso l’uomo può perdersi, smarrire la strada a causa delle mille difficoltà che il vivere riserva. La figura di Icaro è strettamente legata al labirinto e il suo volo simboleggia la volontà di superare i limiti della conoscenza. Ogni uomo può intraprendere il proprio volo, mettendosi a nudo senza orpelli e false maschere, come terra grezza - ma impastata di polvere di stelle - mostrando la sua vera essenza, per superare, come Icaro, tutte quelle avversità, che anche la sagoma a forma di croce richiama.
La forza dei colori complementari che si esaltano a vicenda è presente nel giallo del sole, simbolo di luce, di conoscenza, di vitalità e nel viola di Icaro che tenta il volo. Il colore viola, unione del rosso (colore dell’energia, della passione) al blu (colore della quiete e della malinconia) rappresenta la con-giunzione tra due opposti, - materiale e spirituale -intesa come sintesi che spinge alla trasformazione, alla costante ricerca di nuovi equilibri e di un nuovo stato. La stessa apparente opposizione è nei due bracci della croce: quella visione orizzontale che invita l’uomo a vivere le cose terrene e quella verticale che lo spinge a ricercare quelle divine e a guardare e volare verso l’alto. Il segreto del buon vivere è portare questi due contrari ad un equilibrio, come forze che si integrano vicendevolmente, l’una complementare all’altra in totale unità. Ecco allora una volta compreso questo l’uomo può “partir deciso verso il sole alto” il cui anagramma ne spiega anche il risultato “percorsi di vita: ora solo stelle”.

 La lampara

La dipendenza ti rende schiavo

“PENDENDO EVITA RISCHI DA LENZA”

Encausto colori metallici, acrilici e foglia oro e argento
con laccatura 80 cm x 80 cm

Nonno, nonno, posso farti una domanda sulla nostra vita di pesci del mare? 
Perché ogni tanto qualche compagno scompare?
Perché è stato preso dalla rete del pescatore.
Ma ci sarà un modo per non farsi acchiappare?
Bisogna saper distinguere la luce delle stelle 
da quella delle lampare.
(brano da “Gli animali” di Alessandro Mannarino)

Chi si trova in una situazione di dipendenza rischia di non essere più libero, sentendosi come in una prigione, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Tutti noi possiamo scegliere da che parte stare e la via migliore da seguire. Le vie possono e devono essere anche più di una, poiché vario è il genere umano con le sue innumerevoli sfaccettature e diverse devono essere le singole scelte. L’amo al centro del dipinto rappresenta un richiamo facile, soprattutto quando al suo uncino è appesa un’esca. Da qui la possibilità di essere ingannati, insidiati in qualche tranello, se non si segue la luce delle stelle ma quella delle lampare. Non a caso la lampara in alto brilla di una luce diversa e subito sotto un pesce cade nella trappola. A noi la possibilità di scegliere e discernere per salvarsi da tanta bruttezza che ci circonda.
L’invito è quello di seguire ognuno – col cuore – la propria luce per ricercare la bellezza della vita e intraprendere quel sentiero che ci condurrà in fondali meravigliosi. L’uomo può arrivare a comprendere che la vita stessa è un opera d’arte, e che starà a noi liberarci dal superfluo e rendere percepibile in forme concrete la sua bellezza.
Così, noi tutti avvertiamo la “presenza dello spirituale entro il materiale”, e quella potente lotta che la forma avvia per manifestarsi. Tutto questo si rivela anche nella nostra vita in quell’incessante percorso che l’uomo intraprende col fine di liberarsi dalla sua limitatezza.

La Pietra Filosofale

“AFFILA L’OPERA OSTILE”

Colori ad olio, malta cementizia e foglia oro su mds
100 cm x 50 cm

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
(Immanuel Kant)

In questa opera ho voluto creare attraverso l’immagine del ruvido muro bianco un forte contrasto con la lucente pietra dorata che sembra cadere dal cielo e precipitare nell’acqua.
La pietra è da sempre considerata un fondamento, un simbolo di forza, di stabilità. Essa può attuare una trasformazione, da montagna, a roccia, a sasso, a granello di sabbia, attraverso un lento cambiamento della sua essenza. La pietra in diverse tradizioni è il simbolo della persona umana, può infatti riferirsi - come roccia scavata e caverna che accoglie - all’aspetto femminile e - come pietra innalzata - a quello maschile.
La pietra filosofale è quel nucleo divino presente dentro di noi che attende solo di essere riscoperto, attraverso un lungo lavoro su noi stessi, come una pietra grezza che deve essere levigata.
Anagrammando il titolo del dipinto scopriamo che “La Pietra Filosofale” cela in se un significato profondo, quello che suggerisce, appunto, all’uomo “affila l’opera ostile”. Guardando dentro il nostro cuore potremo migliorare e rimuovere i lati più negativi, ricercare quella pietra filosofale attraverso un impegno individuale e responsabile volto a smascherare le nostre falsità e paure. Potremo così e solo adesso trasmettere e riflettere la nostra positività, con un effetto pari a quello di un sasso gettato nell’acqua immobile di uno stagno, il quale provoca una serie di onde che si allargano concentricamente arrivando ad abbracciare e smuovere anche le zone più oscure e fangose. Credo inoltre che le situazioni difficili ci possono spingere a guardare verso le stelle: solo dopo aver inglobato le tenebre possiamo ricercare la luce.

Presentazione  libro su Giotto

Venerdì 21 luglio 2017
ore 21
Pieve di Borgo San Lorenzo

Nel 1987 in occasione delle celebrazioni in onore di Giotto, si inaugurava a Vespignano il “Museo Casa di Giotto” con funzione didattico-documentaria sulla figura e sull’opera dell’artista.
L’operazione intendeva sottolineare il legame di Giotto con il paese di origine ed offrire a cittadini, abitanti, e forestieri, un quadro critico dell’esperienza artistica del Maestro nelle diverse fasi di attività.
Nel processo di valorizzazione dei beni culturali del Mugello, che ha visto la crescita di strutture museali e fra tutte la significativa presenza del Museo di Arte Sacra e Religiosità popolare “Beato Angelico” di Vicchio, nonché la più recente “scoperta” di un’opera giovanile del pittore riconosciuta nella Madonna col Bambino (Borgo San Lorenzo) appare interessante un aggiornamento/completamento delle informazioni ed esperienze documentarie attraverso una ricognizione dei luoghi che hanno visto la presenza del Maestro. Analizzando le tracce materiali di allievi e seguaci che hanno lasciato le loro opere in chiese, oratori, tabernacoli dell’area mugellana, vengono significativamente messi in luce gli effetti dell’opera di Giotto, oltre i grandi cantieri d’arte cittadini, nei paesi e nelle campagne del Mugello.
Con questo obiettivo sono pensate le pagine che seguono, per percorrere itinerari noti e meno noti seguendo Le orme di Giotto nel 750° anniversario della nascita.

Associazione S.T.A.R.E.

Ideazione Associazione STARE
In collaborazione con Unione Comuni Montani del Mugello
Coordinamento tecnico Giuseppina Carla Romby, Francesco Noferini
Testi Lia Brunori, Gianni Frilli, Elisa Marianini, Marco Pinelli, Giuseppina Carla Romby


 
 

Il mio prossimo corso di Storia dell'Arte in collaborazione con l'Auser di Barberino di Mugello ad ottobre sarà dedicato a


MOVIMENTI ARTISTICI DELL’OTTOCENTO


Il corso si prefigge di far conoscere in maniera esauriente il periodo storico artistico legato all’Ottocento. Il secolo inizia con la rivalità tra romantici ( 1815-1850) e neoclassici (1770-1830): i primi criticano la fredda perfezione del bello ideale e preferiscono ai ricordi greco-romani le rievocazioni del Medioevo. Alla compostezza, al senso della misura e dell'equilibrio, cari all'arte neoclassica, i romantici oppongono la rappresentazione appassionata dei sentimenti ed esaltano la natura vista come forza creatrice che si fa tramite del divino.
Verso la metà dell'Ottocento gli artisti che aderirono al Realismo e Naturalismo (1840-1880) accusano i romantici di essere troppo preoccupati di manifestare i propri sentimenti e troppo poco attenti alla realtà che li circonda. La bellezza della natura prenderà il posto della bellezza ideata dalla mente umana con uno sguardo critico sulla realtà vista in maniera oggettiva e impersonale. Ma il movimento che veramente sconvolse la pittura dell'Ottocento fu l'Impressionismo (1870-1900), che nella seconda metà del secolo trasformò la pittura, introducendo una nuova concezione del colore. In Italia un movimento parallelo fu quello dei Macchiaioli (1860-1880) che espresse la realtà sociale del tempo, quella semplice contadina, attraverso una tecnica anch’essa innovativa.
Il corso di quattro lezioni è propedeutico per la visita guidata che si svolgerà all’interno della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. 


Il programma di massima sarà il seguente:

1. Il periodo neoclassico: “Nobile semplicità e quieta grandezza”

2. Il periodo romantico: “Sentimento ed espressione soggettiva”

3. Il periodo realista: “La natura supera in bellezza qualsiasi convenzione dell’artista”

4. Movimenti artistici a confronto e precursori dell’arte del Novecento



Inizio del corso:  7 Ottobre 2017

Numero lezioni: 4 lezioni + 1 visita guidata 4 novembre 2017

Orario: il sabato dalle 15.00 alle 16.30 

Sede del corso: Centro Civico, Via Vespucci, Barberino di Mugello



Il mio prossimo corso di Storia dell'Arte in collaborazione con l'Auser di Borgo San Lorenzo  ad ottobre sarà dedicato a


 IL PALAZZO VECCHIO E PIAZZA DELLA SIGNORIA
 

Storia, arte, segreti e curiosità 



Il corso si prefigge di portare a conoscenza in maniera esauriente il patrimonio artistico di Palazzo Vecchio a Firenze, uno dei luoghi più rappresentativi della città. In esso scopriremo percorsi segreti, la storia del palazzo dalle origini fino alle trasformazioni subite nel tempo. Saranno analizzati anche i recenti ritrovamenti sotterranei del teatro romano.
Il corso di tre lezioni è propedeutico per la visita guidata che si svolgerà, subito dopo la fine del corso, all’interno del palazzo e agli scavi romani.


Il programma di massima sarà il seguente:

1. “Alla scoperta di Piazza della Signoria e delle sue curiosità attraverso i secoli”

2. “Il Palazzo dei Priori e le sue trasformazioni”

3. “Florentia romana e il suo teatro”





Inizio del corso: 7 novembre 2017

Numero lezioni: 3 lezioni + 1 visita guidata 25 novembre 2017

Orario: il martedì dalle 21.00 alle 22.40

Sede del corso: Biblioteca comunale, Piazza Garibarldi n° 10, Borgo San Lorenzo


 
 
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